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Immagini RM su piano sagittale: lesione distorsive del ginocchio. Il LCA risulta slargato e disomogeneo con aspetto deflesso. E' ancora presente una continuità fibrosa, ma l'aspetto RM è quello di una rottura parziale con parziale riduzione dell'efficacia del legamento stesso.
Questa dimostrazione della funzione dovrà essere affidata all'esame clinico che verrà effettuato dall'Ortopedico.

Immagini RM su piano sagittale: il paziene ha subito un grave incidente durante l'attività sportiva. Il LCA non è più riconoscibile nella sua sede anatomica, ma a questo livello è presente quota fluida di tipo siero-emorragico. Si riconosce sottile moncone residuo a livello dell'inserzione tibiale. Clinicamente grave impotenza funzionale con cedimenti articolari ripetuti e segni di instabilità anteriore del ginocchio.
Quadro RM di rottura completa del LCA.
 

Perchè spesso è difficile riconoscere una lesione traumatica acuta del LCA?
Al pronto soccorso di solito viene eseguito un esame radiografico tradizionale del ginocchio che consente di vedere le strutture dello scheletro, ma che non permette in nessun caso di valutare lo stato delle strutture articolari (menischi, legamenti crociati, collaterali). Un dato però deve mettere in guardia: la presenza del versamento a livello dei recessi superiori dell'articolazione. Questo versamento è spesso costituito da liquido ematico e si forma dopo che il LCA si è rotto. La conferma della natura del liquido si effettua con l'aspirazione del liquido articolare. Tale manovra medico-chirurgica si effettua semplicemente pungendo l'articolazione con una banale siringa e consente di porre diagnosi di certezza di sangue in articolazione detto ematro. E' stato dimostrato che la presenza di sangue in articolazione dopo un trauma distorsivo è secondaria in oltre l' 80% dei casi a rottura del legamento crociato anteriore.

Un altro tipo di lesione traumatica degli adolescenti è la frattura da evulsione della porzione di osso che costituisce l'inserzione del LCA sulla tibia (spina tibiale) In questi casi il LCA è sano ma la superficie dove si appoggia alla tibia si solleva e in questi casi è necessario un intervento chirurgico per ridurre la frattura e riposizionare la spina tibiale al suo posto. Il LCA in questo tipo di lesione è sano.


Esiti di lesione traumatica cronica del LCA. Rottura completa del legamento con assenza dello stesso dalla sua sede anatomica (la gola intercondiloidea). Non si riconosce più una continuità del legamento. Data una scarsa possibilità di una cicatrice valida a distanza di tempo dal trauma il LCA va incontro ad una specie di riassorbimento completo.

Le lesioni associate: quando si rompe il LCA il femore e la tibia durante il movimento di rotazione del trauma arrivano a scontrarsi, con intensità di grado variabile in relazione alla violenza dell’incidente. Si realizza così una contusione che coinvolge entrambi i capi articolari e la RM è in grado di documentare la presenza di micro- fratture invisibili radiograficamente che determinano una focale alterazione della morfologia e della struttura scheletrica. In questi casi mostrati nelle figure, è possibile vedere  la sede della contusione ossea, la presenza di una discontinuità del piano della corticale ossea e di affossamento della stessa. Queste lesioni assumono grande importanza sia dal punto di vista medico-legale, sia nell’interesse del Paziente che deve conoscere la reale situazione della sua patologia, sia per il radiologo in quanto aiutano nella comprensione della dinamica del trauma e nei casi dubbi. 

Immagine sagittale RM con tecnica con soppressione del segnale del tessuto adiposo. La porzione posteriore del menisco mediale presenta lesione traumatica verticale (freccia). Il coinvolgimento del menisco si associa spesso alla rottura del LCA. Se è possibile nel corso dell’intervento di ricostruzione del legamento il menisco verrà suturato al fine di risparmiare al massimo le superfici cartilaginee e prevenire l’artrosi di ginocchio.

Una possibile patologia dei legamenti crociati che può creare confusione è rappresentata dalle formazioni cistiche gangliari. Queste sono lesioni simil-tumorali con contenuto disomogeneo e piccoli setti centrali (tipo gli acini d’uva) che occupano spazio nella gola intercondiloidea e che determinano dolore caratteristico alla flessione della gamba. La diagnosi clinica spesso è difficile perché sono lesioni rare e i sintomi sono sfumati. La RM consente sempre di riconoscerne la natura, la sede, l’estensione così da aiutare il chirurgo nella decisione terapeutica. Il trattamento è in tutti i casi chirurgico mediante l’artroscopia.
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